IL GIUSTO DISCERNIMENTO


di Bruno Tozzi

Sono un credente in Cristo da 23 anni ed è la prima volta che mi accingo a scrivere un articolo su un aspetto dell’approccio alla lettura biblica che spesso porta un credente, da poco o molto a conoscenza della verità, ad interpretare in maniera dubbia ciò che Dio ci vuole trasmettere dalla Sua Parola. Da quando conosco il Signore ho frequentato alcune comunità di origine cristiana ( Testimoni di Geova, Chiesa battista, chiesa carismatica ecc.) che nel tempo ho abbandonato poiché notavo che l’atteggiamento dei membri non mi incoraggiava una crescita spirituale ed inoltre, per un mio convincimento, tutte le chiese che si professano di origine cristiana dovrebbero avere una unica denominazione universale:-CHIESA DI CRISTO- in quanto in vari punti della Parola, il capo della chiesa è solo Gesù. Affrontando l’argomento esegesi mi concentro sul primo vers. da analizzare che si trova in Deuteronomio 18:11 dove leggiamo che Dio ha in abominio chi si affida alla fortuna e mi chiedo quanti credenti che ho incontrato hanno riflettuto su questo vers. pur continuando a tentare la fortuna giocando al superenalotto?  La seconda serie di vers. che vorrei analizzare si trova nello stesso cap. dal  vers. 19 al 22. Questo insegnamento che Dio dà al lettore si può applicare a tutte le denominazioni religiose che hanno nel tempo profetizzato un determinato evento nel nome di Yahvèh senza che si realizzasse l’evento in questione. Mi viene subito in mente la congregazione dei Testimoni di Geova che hanno profetizzato la fine dei tempi ed il ritorno di Gesù nel 1914 , 1925 e 1975 fallendo la previsione. Ho usato questi versetti con un TDG incontrato in strada,  che dopo mi ha salutato rimanendo dubbioso dicendomi “ ma allora lei la Bibbia la legge!!”. Concludo analizzando l’ultimo vers. che si trova nel Salmo 119:99 dove il salmista afferma di avere maggior discernimento dei suoi maestri poiché solo nella lettura degli statuti o leggi di Dio, lui trova la verità. Questo versetto mi fa venire in mente quanti pastori o conduttori di chiese cristiane vanno sempre messi alla prova, con la verifica dei testi biblici, su ciò che affermano nei loro sermoni, come fece la Chiesa di Tessalonica quando Paolo apostolo portò loro la Parola e verificavano la veridicità del messaggio paolino.

Vorrei concludere incoraggiando il lettore che si avvicina alla lettura della Bibbia a chiedere sempre l’aiuto dello Spirito Santo di Dio per interpretare in modo corretto ciò che Lui ci vuole trasmettere per il nostro bene.

Un saluto in Cristo


Bruno TOZZI - 10/03/2013